Enrico Merlin ‎– Never Again... Enrico Merlin 50th Birthday Celebration

Label:
Berlin Alchemist Vault ‎– 2014-50th
Format:
5 × File, MP3, Compilation, Special Edition
Country:
Released:
Genre:
Style:

Tracklist

Never Again... Enrico Merlin 50th Birthday Celebration • Disc 1
1 Enrico Merlin Fragile
2 Merlin UN-Covered Music Project Ti Curerei Col Curaro
3 Maria Schneider With IJT Big Band Wyrgly
4 Enrico Merlin Tuning Art 2009 • Intro
5 Tiger Dixie Band Davenport Blues
6 Enrico Merlin Rhum Rhum
7 Miles Davis Vision Experience Variations On 'What It Is', Part 3
8 Carla Bley & Steve Swallow With IJT Big Band El Cocinero
9 Enrico Merlin With LFAT Trio Intro/ Serenata Interrotta
10 Enrico Merlin Zimplar #2 - Blues For A Lost Soul After The Bath
Never Again... Enrico Merlin 50th Birthday Celebration • Disc 2
11 Kozmik Superfly Carne D'Asino Che Vola [Bukowski]
12 Enrico Merlin Capovilla Guitar - Main Titles Theme
13 Enrico Merlin TuningArt 2010 • Spazi
14 Helga Plankensteiner Impending Answers On Naked Souls
15 Enrico Merlin TuningArt 2009 • Tango Blades [Stereo mix]
16 Chorus Jazz Orchestra Red Spots
17 Tiger Dixie Band O Tannenbaum (A Modal-Dixie Christmas)
18 Enrico Merlin God Bless Eric Dolphy
19 Daniele D'Agaro, Enrico Merlin & Mauro Ottolini Heaven
20 Enrico Merlin & Tino TracannaAfrican Mirrors African Mirrors, Part 7 • For Fela K. And Joe Z.
Never Again... Enrico Merlin 50th Birthday Celebration • Disc 3
21 Enrico Merlin & Luca Tocco Summertime
22 Enrico Merlin TuningArt 2010 • Oggetti (Lost And Found)
23 Helga Plankensteiner Wedding Party
24 Paolo Fresu Quintet & Enrico Merlin Tutu
25 Enrico Merlin TuningArt 2010 • Mani
26 WPN114 with Enrico Merlin & Sergio Decarli Fuga
27 9to5clone Pay For The Soup.. (...Build A Fort, Set That On Fire – A Sentence By Samo)
28 Mauro Sambo & Enrico Merlin 6'27"
29 Tiger Dixie Band With Markus Stockhausen A Prayer
30 Enrico Merlin TuningArt 2009 • Finale [Stereo mix]
Never Again... Enrico Merlin 50th Birthday Celebration • Disc 4
31 Enrico Merlin & Tino TracannaAfrican Mirrors African Mirrors, Part 4 • Incl. 'DC Break’
32 69 Strings - 12 Guitars , Directed By Enrico Merlin Dorian Grey, But Also Blue [Excerpt Incl. ‘Intro: Berimbau, For Nana Vasconcelos’]
33 Tiger Dixie Band Mood Indigo
34 Enrico Merlin Lost and Found [Unissued Demo]
35 Kozmik Superfly Sign O' The Times
36 Daniele D'Agaro, Enrico Merlin & Mauro Ottolini With Vincenzo Castrini The Mooche
37 John Surman & John Warren with IJT Big Band Chain Reaction, Part IV
38 Enrico Merlin More Than Water In The Ocean
39 Schwingungen 77 Entertainment Vortice
40 Tiger Dixie Band With Markus Stockhausen Bix On The Box
Never Again... Enrico Merlin 50th Birthday Celebration • Disc 5
41 Roberto Gorgazzini, Enrico Merlin & Filip Milenković Rising Sun Country Hop/ Jean Pierre
42 WPN114 With Enrico Merlin & Sergio Decarli Under The Bridge
43 Daniele D'Agaro, Enrico Merlin & Mauro Ottolini I’ve Got A Feeling I'm Falling
44 Schwingungen 77 Entertainment Finale Di Partita Stra... Schönberghiana
45 Funky Football With Médéric Collignon Pharaoh's Dance
46 Enrico Merlin L’albero Delle Meraviglie
47 Tiger Dixie Band The Revenge Of The Elephant
48 Enrico Merlin Little Wing
49 Tarkus Ensemble St. Louis Blues
50 Tiger Dixie Band I Wan'na Be Like You

Credits

Notes

Available for free download on request. Please write to enricomerlin@gmail.com

Notes from the booklet (in Italian --- soon it will be translated in English)

Never Again… Enrico Merlin 50th Birthday Celebration
[edited by Enrico Merlin • sequenced by Piergiorgio Cupellini]

ENRICO MERLIN
01. «Fragile» (Enrico Merlin)
Lookin' for (...a Title) (LOL Production, 2006)
Merlin Alchemist Vaults, 2005-2006
Enrico Merlin (g, b, samples, laptop, live electronics)

Il viaggio si apre con «Fragile», brano scritto e registrato per i titoli di testa dell'omonimo film documentario sull'11 settembre del regista Francesco Dalbosco. La voce è quella di un celeberrimo discorso di Franklin D. Roosevelt. Le chitarre si avvinghiano, dialogano, dentro e fuori dal sistema temperato. Piergiorgio Cupellini, selezionatore dei materiali sonori di questa raccolta, ha scelto di aprire con questa traccia senza sapere che il giornalista Vittorio Albani aveva scelto proprio «Fragile» in rappresentanza dei chitarristi italiani (oltre a un brano di Franco Morone) nel corso di un programma radiofonico monografico sulla chitarra acustica, andato in onda su RAI Radio3 nel corso del programma «Battiti».

ENRICO MERLIN UN-COVERED MUSIC PROJECT
02. «Ti curerei col curaro» (Enrico Merlin)
2014 promo (NIVA your sound Studio, febbraio 2014)
NIVA your sound Studio, 8 febbraio 2014
Enrico Merlin (g, live electronics); Mirko Pedrotti (vib); Andrea Busico (b); Luca Casagranda (d)

Nell'estate del 2013, mentre lavoravo al mio album solista «Unframed... Straight Ahead!» è nato anche questo progetto musicale. In un mondo in cui le proposte musicali originali sono in gran parte affossate da progetti sempre più simili a sé stessi, che imitano, emulano, scimmiottano il «già sentito» in uno spirito coverista che non risparmia nemmeno il Jazz, ho deciso di mettere insieme anche io una cover band con alcuni collaboratori che stimo incommensurabilmente e che so affini alle mie modalità espressive. Ecco quindi che nasce il Merlin Un-Covered Music Project, dedito all'esecuzione e alla promozione di cover di mie composizioni (alcune storiche, alcune recenti, alcune scritte appositamente per il nuovo organico), arrangiate in modo inedito... ah ah ah... insomma un'altra delle mie cazzate. Ed ecco perché il progetto che sta a monte di questa operazione è denominato Idiot Suicide Project. E' misterioso come anche nel Jazz molti siano convinti di essere originali solo perché «improvvisano» (utilizzando magari cataste di cliché rubacchiati qua e là) su sequenze di accordi, spesso anch'esse mutuate da altri brani. La musica implode e il genere si cristallizza e con esso il linguaggio di fatto non evolve più. Ma forse va bene così. La musica classica è «classica» proprio per quello...

MARIA SCHNEIDER with IJT BIG BAND
03. «Wyrgly» (Maria Schneider)
Unissued live recording
Trento, 14 maggio 1999
Maria Schneider (comp, arr, cond)
with
ITINERARI JAZZ TRENTO BIG BAND: Walter Civettini, Paolo Trettel, Gianluca Carollo, Gianni Mascotti (tp); Mauro Ottolini, Gigi Grata, Hannes Petermair, Peter Cazzanelli (tb); Helga Plankensteiner, Moreno Castagna (as); Fiorenzo Zeni, Michele Polga (ts); Ivan Marini (bars); Michele Giro (p); Paolo Botti (viola); Enrico Merlin (g, live electronics); Roberto Zecchinelli (b); Stefano Pisetta (d)
Solisti: Fiorenzo Zeni (ts); Mauro Ottolini (tb); Paolo Botti (viola); Enrico Merlin (g); Stefano Pisetta (d)

La mia collaborazione con l'Orchestra di Itinerari Jazz Trento è stata un'esperienza straordinaria, sia da un punto di vista formativo sia artistico. Con essa, tra il 1994 fino al momento del suo scioglimento nel 2003, ho potuto lavorare sotto la direzione di grandi musicisti come Giancarlo Gazzani, Henry Threadgill, Matthias Ruegg, Maria Schneider e John Warren, al fianco di solisti straordinari tra cui spiccano Franco D'Andrea, Enrico Rava, John Surman e Steve Swallow. L'esperienza con Maria è quella che per svariati motivi mi rimane più nel cuore. Ricordo ancora che quando vidi le parti di chitarra per la prima volta ne rimasi agghiacciato. Il chitarrista della sua orchestra ufficiale era Ben Monder e ciò che lei aveva scritto per lui era per me insuonabile... allora prendendo coraggio le chiesi se era esattamente quello che voleva anche da me. Lei con uno sguardo tra il serio e il faceto ribatteva: «Hai altre idee?». Il risultato lo sentite nella registrazione e se la confrontate con la versione originale registrata dalla Maria Schneider Orchestra, scoprirete quanta differenza vi sia tra le due parti di chitarra. Io ero agli albori della mia attività come musicista professionista (di lì a poco avrei abbandonato il negozio di dischi per dedicarmi solo all'attività concertistica, in via quasi esclusiva) e rimasi estremamente stupito di come un'artista di tale grandezza, quale era già all'epoca Maria, nel rispetto della creatività altrui, fosse disposta a mettere in discussione il proprio lavoro di fronte a proposte alternative che le potevano sembrare comunque interessanti. Un grande insegnamento e una grossa spinta motivazionale per me. Non c'è dubbio.

ENRICO MERLIN
04. «TuningArt 2009 • Intro [Stereo mix]» (Enrico Merlin)
Merlin Alchemist Vaults, TuningArt DVD (TuningArt, 2009)
Trento, gennaio 2009
Enrico Merlin (g)

Il brano introduttivo per la colonna sonora del DVD per l'esposizione degli Artisti Artigiani aderenti alla manifestazione TuningArt del 2009. Si tratta di una composizione per sola chitarra acustica e looper ispirata alla figura di Milton Nascimento. Una versione per chitarra e oltre 20 strumenti è disponibile più avanti in questa antologia.

TIGER DIXIE BAND
05. «Davenport Blues» (Bix Beiderbecke, arr. by Stefano Caniato)
Bix (Velut Luna, 2003)
Abano Terme (PD), 19 e 20 maggio 2003
Paolo Trettel (cornet); Gigi Grata (tb); Stefano Menato (cl); Fiorenzo Zeni (C-Melody sax); Giorgio Beberi (bass-sax); Stefano Caniato (p); Enrico Merlin (g); Roman Hinteregger (d)

Il disco «Bix» è stato il progetto più ambizioso della Tiger Dixie Band, un tributo al grande trombettista di Davenport, in cui si voleva proiettarne la musica nella contemporaneità, grazie anche alla preziosa collaborazione con Markus Stockhausen. L'album contiene rivisitazioni di tutte le composizioni di Beiderbecke, brani dal suo repertorio e brani originali ispirati alla sua figura. Partendo da un impianto sonoro tradizionale la storia si dipana su coordinate sonore apparentemente fuori contesto, ma su questo punto mi sono sempre schierato strenuamente a difesa di un rapporto attuale nei confronti del repertorio tradizionale. Conoscere il suono del Jazz e del Blues più arcaici, per riportarne lo spirito ai giorni nostri, senza ingombranti definizioni dogmatiche. Giorgio Lombardi lo stroncò sulla rivista «Musica Jazz», e per me questo fu un grande onore, essendo il Lombardi un irriducibile tradizionalista. Scrisse che ascoltando il nostro disco si rendeva conto che «Wynton Marsalis predicava nel deserto». In una garbata replica, gli risposi: «E meno male!».

ENRICO MERLIN
06. «Rhum Rhum» (Enrico Merlin on a popular melody)
Unissued outtake from the Soundtrack for the movie I colori del gusto (The Colours of Taste) di Massimo Barbot (Produzioni Clandestine, 2010)
Merlin Alchemist Vaults, Trento, primavera 2010
Enrico Merlin (g, b, live electronics, perc, laptop, samples)

Un'altra delle tracce composte originariamente per la colonna sonora de I colori del gusto di Massimo Barbot e poi non utilizzate. Nella parte centrale, mi sono divertito molto a giocare con gli stili di Ribot e Scofield

NICO D'ALESSIO, ENRICO MERLIN, ANTONIO FUSCO & ROBERTO CHIRIACO
«Miles Davis Vision Experience»
07. «Variations on 'What It Is', Part 3 [Collective]» (Enrico Merlin on a theme by Miles Davis & John Scofield)
Unissued live recording [rough mix]
NonSoleJazz Festival, Cles (TN), 1 agosto 2012
Nico D'Alessio (g, live electronics); Enrico Merlin (g, b, live electronics, laptop, samples); Roberto Chiriaco (b); Antonio Fusco (d)

Il Miles Davis Vision Experience nasce come quartetto con due chitarre nel 2011. Con Nico D'Alessio si pensava di costruire un progetto musicale che partendo da elementi minimali presenti nella musica di Miles Davis, percorresse strade alternative con una strizzatina d'occhio a Jimi Hendrix. Con l'ingresso di Antonio Fusco e Roberto Chiriaco il progetto ha preso finalmente forma e questo brano ne è un esempio: un'elaborazione dinamico-ritmica di una microcellula da «What It Is» dall'album Decoy.

CARLA BLEY & STEVE SWALLOW with IJT BIG BAND
08. «El Cocinero» (Carla Bley)
Unissued live recording
Itinerari Jazz Festival, Trento, 4 aprile 2001
Carla Bley (p, comp, arr, cond) & Steve Swallow (b)
with
ITINERARI JAZZ TRENTO BIG BAND: Gastone Bortoloso, Gianluca Carollo, Gianni Mascotti, Paolo Trettel (tp); Beppe Calamosca, Gigi Grata, Mauro Ottolini (tb); Peter Cazzanelli (bars); Moreno Castagna, Helga Plankensteiner (as); Michele Polga, Fiorenzo Zeni (ts); Ivan Marini (bars); Stefano Barbieri (fl); Pietro Pastore (org); Enrico Merlin (g); Stefano Pisetta (d); Alessandro Zucchi (perc)
Solisti: Helga Plankensteiner (as), Enrico Merlin (g), Beppe Calamosca (tb)

Molto diversa da quella con Maria Schneider fu invece l'esperienza con Carla Bley. Carla, pur rispettando profondamente ogni musicista dell'orchestra, ci tiene che il suo sound sia espresso con grande perizia. Forse fu per quello che arrivato il momento del mio assolo, decisi di affrontare questo brano latin in «quasi puro» stile-Santana (chitarrista peraltro piuttosto distante dalle mie rotte espressive abituali)... Certo che suonare per due concerti al fianco di Steve Swallow è stata un'esperienza che non si può raccontare. Alcuni momenti durante le prove, smettevo letteralmente di suonare, ammaliato da tanta classe e apparente facilità nel gestire, di fatto amministrare, la sezione ritmica. Un motore inarrestabile.

ENRICO MERLIN LFAT TRIO
09. «Intro/ Serenata interrotta» (Merlin, Frizzera, Canevali/ Enrico Merlin)
Unissued rehearsal recording
Rovereto (TN), maggio 2007
Enrico Merlin (g, live electronics, samples, laptop); Lorenzo Frizzera (g, live electronics, laptop); Carlo Alberto Canevali (d, live electronics, laptop, bird calls)

Dopo l'uscita dell'album Lookin' for (...A Title) mi chiesi come quel progetto potesse essere portato dal vivo. La soluzione arrivò dopo un confronto con Lorenzo Frizzera e Carlo Alberto Canevali. Questa traccia documenta un frammento delle prove per assemblare il progetto. Dopo una parte completamente improvvisata il trio entra nel valzer di «Serenata Interrotta» un pezzo , che in qualche modo, è dedicato a Claude Debussy.

ENRICO MERLIN
10. «Zimplar #2 - Blues for a Lost Soul after the Bath» (Enrico Merlin)
Lookin' for (...a Title) (LOL Production, 2006)
Merlin Alchemist Vaults, 2005-2006
Enrico Merlin (g, b, laptop, live electronics)

«Zimplar #2 - Blues for a Lost Soul after the Bath» è uno dei brani di Lookin' for (...a Title) costruiti con frammenti discografici, loops e chitarra live sovraincisa. Sebbene a un'orecchio inesperto possa sembrare strano, pur nella sua brevità, questo è il brano che ha richiesto il maggior numero di ore di registrazione e post-produuzione. Ne sono orgoglioso ancora oggi, dopo quasi dieci anni. Credo che in qualche maniera esso sia un condensato della mia filosofia sonora.

KOZMIK SUPERFLY
11. «Carne d'asino che vola [→ Bukowski]» (Enrico Merlin)
Da vivi in Paradiso • Live @ Caffè Paradiso, Trento (Autoproduzione, 2001)
Trento, 17 novembre 2001
Mattia Cappelletti (fl); Enrico Merlin (g, live electronics, leader); Carlo Casillo (g); Andrea Busico (b); Alessandro Motta (d)

I Kozmik Superfly sono stati per me una band-laboratorio fondamentale nella mia formazione di compositore e performer. Avevamo un che di folle che si rivelava in diversi modi e contesti. I concerti erano delle vere e proprie esperienze totali... Chi ci ha visto lo sa, se lo ricorda. Per questa formazione ho scritto molta musica che poi ho riarrangiato anche per gruppi successivi. È il caso di questo brano che aveva originariamente questo doppio titolo «Carne d'asino che vola/ Bukowski». Nel corso della sezione centrale a volte Carlo Casillo leggeva la poesia che aveva ispirato questo pezzo «Uomo e donna a letto alle 10 pomeridiane». Il brano è stato poi ereditato, con vari aggiustamenti, anche nei repertori dei 69 Strings-12 Guitars e del Merlin UN-Covered Music Project.

ENRICO MERLIN
12. «Capovilla Guitar - Main Titles Theme [Prev. unissued complete master]» (Enrico Merlin)
Partly issued as main titles music for the movie I colori del gusto (The Colours of Taste) di Massimo Barbot (Produzioni Clandestine, 2010)
Merlin Alchemist Vaults, Trento, primavera 2010
Enrico Merlin (g)

Nel 2010 Massimo Barbot e Michele Piovesan mi chiesero di scrivere un po' di musica per questo documentario dedicato alle Distillerie Capovilla. La parte iniziale di questo brano venne scelta per i titoli di testa.
Il video è disponibile su youtube al seguente indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=1izZk_T5SDs

ENRICO MERLIN
13. «TuningArt 2010 • Spazi» (Enrico Merlin)
TuningArt DVD (TuningArt, 2010)
Merlin Alchemist Vaults, Trento, gennaio 2010
Enrico Merlin (g, b, live electronics, laptop, samples)

Nel 2010 mi venne commissionata la musica per il documentario fotografico dell'associazione di artigiani TuningArt (per cui avevo già lavorato l'anno prima. Questa è la musica per il capitolo dedicato agli spazi di lavoro, alle botteghe, ai laboratori. Mi sono divertito a giocare con l'energia assemblando parti suonate con samples e loops.

HELGA PLANKENSTEINER «FRIDA PROJECT»
14. «Impending Answers on Naked Souls» (Enrico Merlin)
Frida (Splasc(h), 2009)
Cavalicco di Cavagnacco (UD), 22 aprile 2008
Helga Plankensteiner (bars); Michael Lösch (p); Enrico Merlin (g)

Questa formazione guidata da Helga, purtroppo, non ha mai girato per i Festival quanto si sarebbe meritato. Il disco, in cui suonano anche Achille Succi e Stefano Bertoli (vedi anche «Wedding Party» in questa stessa raccolta e «1000 Lait» su SoundCloud) è uno dei progetti discografici più interessanti e stimolanti a cui io abbia partecipato. Durante le prove emerse che al repertorio mancava ancora una ballad, per cui io proposi questa mia composizione. Il titolo (e di conseguenza il pezzo) si riferisce a quelle situazioni in cui ci si trova nella condizione in cui non solo non si riescono più a dare delle risposte, ma nemmeno a porre delle domande... Credo sia successo a tutti, prima o poi. E ogni volta pensiamo di aver capito...

ENRICO MERLIN
15. «TuningArt 2009 • Tango Blades [Stereo mix]» (Enrico Merlin)
Merlin Alchemist Vaults, TuningArt DVD (TuningArt, 2009)
Trento, gennaio 2009
Enrico Merlin (g, b, perc, live electronics, laptop, samples)

Questa è una di quelle realizzazioni sonore di cui sono particolarmente orgoglioso. Per il documentario commissionato dall'associazione di artigiani TuningArt decisi che mi sarebbe piaciuto realizzare un brano utilizzando come base per la tessitura ritmica una serie di suoni concreti registrati nelle officine e nei laboratori. «Il Tango delle lame» è il risultato. Trapani, presse, seghe circolari, seghetti alternativi, martelli e altri oggetti partecipano quindi al gioco delle parti in questo affresco sonoro in tre movimenti. Il resto sono chitarre di vario tipo, un contrabbasso, una tastiera e un estenuante quanto entusiasmante lavoro di editing e sovraincisione (ricordo di aver perso il conto do 40 ore di lavoro). La voce è quella di Astor Piazzolla il quale racconta di come nel 1940 il Tango in Argentina fosse come una religione, intoccabile. E di quanto quindi le innovazioni da lui introdotte fossero considerate una forma di eresia. A lui, e alla sua visione, questo pezzo è dedicato.
Il master originale era in Dolby Surround (5+1), questa versione è una riduzione stereofonica.

CHORUS JAZZ ORCHESTRA
16. «Red Spots» (Roberto Gorgazzini)
Unissued live recording
Trento, Festival del Libro, data registrazione, 1996
Walter Civettini, Paolo Trettel, Carlos Alvarado Rodrigues (tp); Mauro Piazzi, Gigi Grata, Giancarlo Fontanari (tb); Stefano Menato, Massimiliano Facci (as); Fiorenzo Zeni, Luca Rubertelli (ts); Giorgio Beberi (bars); Roberto Gorgazzini (p, cond, leader); Enrico Merlin (g, co-leader); Fabrizio Larentis (b); Carlo Alberto Canevali (d); Lorenzo Raffaelli (cga, perc)

L'esperienza con la Chorus Jazz Orchestra fu un'esperienza straordinaria per il Jazz in Trentino. Dai tempi della storica Big Band di Pergine (che nella sua stagione migliore fu diretta da Attilio Donadio) nulla di simile si era mai tentato alle nostre latitudini. In questo organico, diretto da Roberto Gorgazzini e coordinato in collaborazione con il sottoscritto, militarono alcuni dei migliori musicisti regionali, che in molti casi si sono poi affermati a livello nazionale.

TIGER DIXIE BAND
17. «O Tannenbaum (A Modal-Dixie Christmas)» (Traditional, arr. by Gigi Grata)
A Christmas in Dixie Style (Sicut Sol, 2002)
Chiuppano (VI), 23 e 24 settembre 2002
Paolo Trettel (cornet); Stefano Menato (cl); Giorgio Beberi (ts); Giorgio Beberi (bass-sax); Gigi Grata (tuba); Stefano Caniato (p); Enrico Merlin (bjo); Carlo Alberto Canevali (d)

Un disco natalizio in stile dixieleand? Eccolo! Ma ovviamente, non potevamo esimerci da inserirci qualche follia. La mia preferita è forse questa una versione della celebre melodia tipica della cultura tedesca, che Gigi Grata ha sovraimposto alle armoni di «Giant Steps» di John Coltrane.

ENRICO MERLIN
18. «God Bless Eric Dolphy» (Enrico Merlin)
Lookin' for (...a Title) (LOL Production, 2006)
Merlin Alchemist Vaults, 2005-2006
Enrico Merlin (g, b, laptop, live electronics)

Quel «pattern di batteria», che tutti gli amanti di musica dovrebbero conoscere (e soprattutto «ri-conoscere») mi ha sempre affascinato, pur nella sua semplicità. Allo stesso modo, la versione di «God Bless the Child», suonata da Eric Dolphy al clarinetto basso è la ragione della mia apertura al Jazz moderno. Un omaggio trasversale come spesso accade nella mia produzione in qualità di compositore...

DANIELE D'AGARO, ENRICO MERLIN & MAURO OTTOLINI
19. «Heaven» (Edward Kennedy «Duke» Ellington)
Unissued album
Verona, 10 luglio 2007
Daniele D'Agaro (cl); Mauro Ottolini (tb); Enrico Merlin (g, live electronics)

Un brano dal Second Sacred Concert di Duke Ellington in un arrangiamento estemporaneo di questo trio che aveva grandi potenzialità, espresse purtroppo solo in parte. L'avventura iniziò con questa seduta di registrazione (vedi anche «I've Got the Feeling I'm Falling») - in alcune tracce partecipò anche il fisarmonicista Titti Castrini (vedi «The Mooche») - e continuò con una manciata di concerti, di uno dei quali esiste anche il video integrale. Il trio affronta la «sacra» partitura con profondo rispetto e i suoni acustici si fondono a quelli elettrici in una sintonia che ancora oggi mi impressiona.

ENRICO MERLIN & TINO TRACANNA: «African Mirrors»
20. «African Mirrors, part 7 • For Fela K. And Joe Z.» (Enrico Merlin)
Unissued live recording [unedited master]
NonSoleJazz Festival, Cles (TN), 21 luglio 2011
Tino Tracanna (ss, ts, bars, fl); Enrico Merlin (g, keyb, live electronics, laptop, samples)

Il tema dell'edizione 2011 del NonSoleJazz Festival era dedicato all'Africa, ma non quella fisica, quella da cartolina o turistica. La domanda e la conseguente sfida lanciata agli artisti partecipanti consisteva in questo: partendo dall'idea che Picasso, a Parigi, aveva dato il via a tutta l'avventura dell'africanismo sulla base di suggestioni provocate da una maschera africana trovata da un mercante di oggetti etnici, senza cioè esserci mai stato veramente in Africa, era ancora possibile dopo circa un secolo - e tutto l'apparato informativo che ci circonda – costruire un percorso immaginario, che di quel continente ne suggerisse i sapori e le dimensioni. Pensavo anche a Emilio Salgari e alle sue Tigri di Mompracem. Il progetto «African Mirrors» nacque su queste basi, in collaborazione con Tino Tracanna e le elaborazioni video live di Giuseppe Tedeschi. La «parte 7» è dedicata a Joe Zawinul e Fela Kuti.

ENRICO MERLIN & LUCA TOCCO
21. «Summertime» (George Gershwin – arr. by Enrico Merlin)
Unissued home recording
Merlin Alchemist Vaults, Trento, 2002
Enrico Merlin (g, live electronics, laptop); Luca Tocco (voc)

Una cosina innocua registrata in un pomeriggio con la mia vecchia (ma gloriosa) scheda audio Digi001, in compagnia di Luca Tocco, con cui si sono affrontate tante avventure Blues in quegli anni.
Mi piaceva però l'idea di inserire in questa raccolta qualcosa di quel periodo, perché sono stato anche questo.

ENRICO MERLIN
22. «TuningArt 2010 • Oggetti [→ Lost and Found]» (Enrico Merlin)
Merlin Alchemist Vaults, TuningArt DVD (TuningArt, 2010)
Trento, gennaio 2010
Enrico Merlin (g, laptop, samples)

Questa è la prima registrazione di un mio pezzo che ancora oggi ho un repertorio. In questa raccolta lo troverete anche in una versione inedita (→ Track 34). Tutta l'introduzione, che funge poi da background è costruita sovrapponendo sette strati orchestrali ottenuti rielaborando materiali sinfonici discografici.

HELGA PLANKENSTEINER «FRIDA»
23. «Wedding Party» (Helga Plankensteiner)
Frida (Splasc(h), 2009)
Cavalicco di Cavagnacco (UD), 22 aprile 2008
Helga Plankensteiner, Achille Succi (as); Michael Lösch (p); Enrico Merlin (g, laptop, Kaoss Pad); Stefano Bertoli (d)

Un altro brano dal disco dedicato a Frida Khalo (→ Track 14). Non so perché Helga abbia intitolato questo pezzo «Wedding Party», ma credo che nella sua essenza Funk trasmetta la grande gioia di una festa multicolore.

PAOLO FRESU QUINTET & ENRICO MERLIN
24. «Tutu» (Miles Davis)
Unissued Live Recording [Remastered in 2014]
Bolzano, 17 gennaio 2006
Paolo Fresu (tp); Tino Tracanna (ss, ts); Roberto Cipelli (Fender Rhodes el. p); Enrico Merlin (g, live electronics); Attilio Zanchi (b); Ettore Fioravanti (d)

Registrato nel corso delle «5 Giornate del Jazz», manifestazione ideata da Vittorio Albani, in cui Paolo Fresu e il suo quintetto raccontano la storia del Jazz, attraverso lo stile di alcuni celebri trombettisti. Nella serata dedicata a Miles Davis, sono stato invitato come relatore e chitarrista (per la parte elettrica del repertorio). Sala gremita, megaschermo all'esterno, polizia intervenuta per eccesso di pubblico... wow! Prima e unica volta nella mia carriera.
Con il materiale dalle serate sono stati pubblicati un libro e un DVD

ENRICO MERLIN
25. «TuningArt 2010 • Mani» (Enrico Merlin)
Merlin Alchemist Vaults, TuningArt DVD (TuningArt, 2010)
Trento, gennaio 2010
Enrico Merlin (g, b, live electronics, laptop, samples)

Nota: bcdòbdlc

WPN114
26. «Fuga» (Enrico Merlin & Sergio Decarli)
Absolutely Not Systematic (Unissued album, 2000)
Merlin Alchemist Vaults, estate-autunno 2000
Enrico Merlin (g, live electronics, samples); Sergio Decarli (sound sculptures, live electronics)

Peccato, davvero peccato, che questo progetto non abbia mai visto la luce. Forse uno dei miei più grandi rammarichi professionali (per mancata pubblicazione) insieme al disco in trio con Ottolini e D'Agaro. In questo brano le chitarre si sovrappongono alle tessiture timbico-ritmiche delle fantastiche sculture sonore di Sergio Decarli. La voce è quella di William Butler Yeats, che recita il suo poema «The Land of Innesfree».

9to5 clone
27. «Pay for the Soup.. (...Build a Fort, Set That on Fire – A Sentence by Samo)» (Aurelio Laino/ Carlo Casillo/ Enrico Merlin)
Molotov Cocktail (9to5clone, 2001)
Rovereto (TN), 2001
Enrico Merlin (lead g, live reverse g); Carlo Casillo (rhythm g); Paolo Righetti (b); Aurelio Laino (d, electronic d, samples, leader); DJ Lukas (scratching)

«Pay for the Soup» fa parte di un disco ideato da Aurelio Laino (registrato nell'autunno del 2001), dedicato all'estetica Cyberpunk e a Basquiat, in un accostamento per certi versi meno azzardato di quanto possa sembrare a un primo sguardo. Fu una delle prime volte in cui utilizzai le elettroniche e l'effettistica in una produzione discografica. Importante anche l'apporto di DJ Lukas, che con il suo «scratch» ha caratterizzato il sound generale. In retrospettiva questo era un disco abbastanza in linea con i tempi, forse addirittura un po' «avanti». Questi abbinamenti tra improvvisazione totale, elettronica, Pop, cultura Hip-Hop, rumorismo, elementi concreti sarebbero diventati cosa comune soltanto qualche anno dopo.

MAURO SAMBO & ENRICO MERLIN
28. «6'27”» (Mauro Sambo & Enrico Merlin)
6'27 Project (available on https://soundcloud.com/project-627)
Venezia & Trento, Berlin Alchemist Vaults, 13 febbraio 2014
Mauro Sambo (electronics, percussion, zither); Enrico Merlin (g, live electronics)

Questa è una delle tracce più recenti contenute in questa raccolta. Il poliedrico artista Mauro Sambo mi chiese se avevo piacere di partecipare a quello che fin da subito mi è apparso come un intrigante progetto sonoro. Nel suo studio veneziano Mauro ha registrato un paesaggio sonoro fatto di tessiture timbriche di varia natura della durata di sei minuti e ventisette secondi. L'idea era quella di invitare altri musicisti a porsi in dialogo con essa creando una sovrapposizione di idee e stili. Ognuno dei musicisti coinvolti ha quindi raccontato la sua versione della storia, in totale autonomia. Tutte le opere sonore risultanti sono disponibili su Soundcloud.

TIGER DIXIE BAND with MARKUS STOCKHAUSEN
29. «A Prayer» (Stefano Caniato)
Bix (Velut Luna, 2003)
Abano Terme (PD), 19 e 20 maggio 2003
Markus Stockhausen, Paolo Trettel (tp); Gigi Grata (tb); Stefano Menato (cl); Fiorenzo Zeni (C-Melody sax); Giorgio Beberi (bass-sax); Stefano Caniato (p); Enrico Merlin (g, live electronics); Roman Hinteregger (d)

Un altro brano dal disco dedicato a Bix Beiderbecke. Questa volta si tratta di una notevole composizione di quello che secondo me è uno dei più interessanti pianisti, conoscitori della tradizione, italiani, Stefano Caniato. «A Prayer» è costruito sulla progressione del Gospel e credo che qui siamo davvero riusciti a raccontare qualcosa. Markus Stockhausen è scintillante!

ENRICO MERLIN
30. «TuningArt 2009 • Finale [Stereo mix]» (Enrico Merlin)
Merlin Alchemist Vaults, TuningArt DVD (TuningArt, 2009)
Trento, gennaio 2009
Enrico Merlin (g, b, keyb, perc, live electronics, laptop, samples)

Nota: bcdòbdlc

ENRICO MERLIN & TINO TRACANNA: «African Mirrors»
31. «African Mirrors, part 4 • Incl. 'DC Break'» (Enrico Merlin & Tino Tracanna)
Unissued live recording
NonSole Jazz Festival, Cles (TN), 21 luglio 2011
Tino Tracanna (ss, ts, bars, fl); Enrico Merlin (g, keyb, live electronics, laptop, samples)

Un altro pezzo dalla prima esibizione di African Mirrors (→ Track 20). L'esibizione acquista un senso maggiore quando associata alle immagini live gestite dal regista Giuseppe Tedeschi. Spero un giorno di riuscire a riportare in vita questo ambizioso progetto.

69 STRINGS – 12 GUITARS
32. «Dorian Grey, but also Blue [estratto (Intro: Berimbau, for Nana Vasconcelos)]» (Enrico Merlin)
Unissued multitrack live recording [rough mix]
Teatro Portland, Trento, 28 febbraio 2010
Enrico Merlin (g, comp, arr, cond, leader)
with
69 STRINGS – 12 GUITARS: Stefano Carloni, Tommaso Costa, Stefano Dallaserra, Stefano Licio, Andrea Lorusso, Andrea Lucchi, Paolo Tiago Murari, Gabriele Salvaterra, Daniele Torresan (g); Massimo Cristofolini, Daniele Debernardis, Stefano Negri (b)

Questa formazione mi ha dato – e continua a darmi – un sacco di soddisfazioni. Un ensemble improbabile composto da nove chitarre e tre bassi, che suona accerchiando il pubblico. Il repertorio è molto vario e mette in gioco diverse tipologie di interazione di parti multiple. In «Dorian Grey», dopo l'introduzione dedicata al percussionista Nana Vasconcelos (un mio assolo con un effetto che alcuni zappofili riconosceranno) la tessitura si dipana in una serie di frasi improvvisate dai looper umani, in varie unità di tempo e ritmo.
Alcuni video dei 69 Strings – 12 Guitars disponibili sul mio canale youtube.

TIGER DIXIE BAND
33. «Mood Indigo» (Duke Ellington, Barney Bigard)
Unissued live recording
Offagna (AN), 6 agosto 2005
Paolo Trettel (tp); Gigi Grata (tb); Stefano Menato (cl); Giorgio Beberi (bass-sax); Stefano Caniato (p); Enrico Merlin (g, live electronics); Claudio Ischia (d)

Ho sempre amato la musica di Duke Ellington, moltissimo quella del suo periodo prebellico. Con la Tiger Dixie Band avevamo un intero repertorio a lui dedicato e negli anni esso aveva acquistato una fisionomia sempre più originale e distintiva. Da un punto di vista dinamico-timbrico-stilistico un'evoluzione del progetto dedicato a Bix in cui le sonorità tradizionali si sposavano con quelle più contemporanee. «Mood Indigo» è un vero capolavoro, che proviene da una registrazione live. Mi spiace che alla fine non siamo riusciti a trasferire questo nostro lavoro in una realizzazione discografica.

ENRICO MERLIN
34. «Lost and Found [Demo]» (Enrico Merlin)
Unissued outtake from Unframed... Straight Ahead! (Berlin Alchemist Vaults, 2013)
NIVA your sound recording studio, Pomarolo (TN) e Berlin Alchemist Vaults, Trento, autunno 2013
Enrico Merlin (g, b, laptop)

Nell'album il brano doveva apparire in versione orchestrale, ma malgrado gli sforzi non riuscii a completare l'arrangiamento in tempo per la deadline. Questa è la versione demo, con i suoni grezzi e sintetici, allo stadio ultimo raggiunto nel momento in cui sospesi i lavori rendendomi conto che non ce l'avrei fatta nei tempi previsti. Nel finale mi sono divertito a fare un assolo «alla Pat Metheny», pensando (in maniera trasversale) al mio amico Lorenzo Frizzera... Ovviamente questa cosa sarebbe stata sostituita nella versione finale da un assolo nel mio stile, ma spesso – in privato – mi piace giocare con queste cose e ora la condivido con voi. Spero vi piacerà questo potenzialmente (quanto mancato) sontuoso arrangiamento e che ne perdonerete le eventuali imprecisioni. Chissà forse un giorno lo riprenderò in mano; Denise lo ama molto e vi si riconosce...

KOZMIK SUPERFLY
35. «Sign o' the Times» (Roger Nelson «Prince»)
Unissued live recording
Obereggen (BZ), dicembre 1999
Mattia Cappelletti (ts); Gigi Grata (tb, perc); Enrico Merlin (g, live electronics, samples, leader); Carlo Casillo (g); Fabrizio Larentis (b); Alessandro Motta (d)

I Kozmik Superfly erano per me, tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo secolo, un piccolo sogno divenuto realtà; un'evoluzione del mio precedente quartetto che portava l'assurdo nome di Pap'r'nik & the Black Samoro. Una band stralunata in cui non vi erano confini stilistici o espressivi. Nessuno aveva paura di nulla. L'estetica di riferimento era quella di una certa musica newyorkese, ma con un piglio che a me pareva assolutamente originale. Questo pezzo è un omaggio incrociato a Prince e ai Sex Mob di Steven Bernstein. Chi l'avrebbe mai immaginato che poi con Steven avrei suonato dal vivo e anche inciso un disco (Vedi il progetto Heroes con Miki Lösch)!
Il brano viene dal nostro primo concerto.

DANIELE D'AGARO, ENRICO MERLIN & MAURO OTTOLINI with TITTI CASTRINI
36. «The Mooche» (Duke Ellington)
Unissued album
Verona, 10 luglio 2007
Daniele D'Agaro (cl); Mauro Ottolini (tb); Enrico Merlin (g, live electronics) with Titti Castrini (accordion)

Un altro brano dal disco, purtroppo, rimasto inedito con D'Agaro e Ottolini. Qui alla fisarmonica anche Titti Castrini. E di nuovo torna in scena Ellington in un arrangiamento in cui mi sono divertito a enfatizzare alcuni elementi strutturali e ritmici. Il viaggio è sempre verso la contemporaneità. Il materiale di partenza, anche antico, quando è di grande qualità scorre lungo la linea del tempo senza nessuna frizione. Peccato davvero che Ottolini e D'Agaro abbiano poi preferito continuare la loro avventura in trio prediligendo un formato stilistico e timbrico di impianto più tradizionale. Sarebbe stata una grande band!

JOHN SURMAN & JOHN WARREN with IJT BIG BAND
37. «Chain Reaction, Part IV» (John Warren)
Unissued live recording
Trento, 31 marzo 2003
John Warren (cond) & John Surman (bars)
with
ITINERARI JAZZ TRENTO BIG BAND: Gastone Bortoloso, Paolo Trettel, Gianni Mascotti, Walter Civettini (tp); Giuseppe Calamosca, Gigi Grata, Simone Pederzoli (tb); Peter Cazzanelli (btb); Helga Plankensteiner, Marco Zanardi (as); Fiorenzo Zeni, Bruno Demez (ts); Giorgio Beberi (bars); Enrico Merlin (g); Tony Moretti (b); Roman Hinteregger (d)

La pluriennale avventura con l'Orchestra di Itinerari Jazz di Trento si concluse con questo concerti. Per me otto anni meravigliosi che, come visto, mi avevano permesso di suonare sotto la direzioni di alcuni dei più interessanti musicisti al mondo (nell'ordine Giancarlo Gazzani con Franco D'Andrea, Henry Threadgill con Enrico Rava, Matthias Rüegg, Maria Schneider, Carla Bley & Steve Swallow e appunto John Surman & John Warren). Questo concerto segnò per me anche la decisione di voler fare questo lavoro ad ogni costo, affrontando (a quasi 40 anni) un'impresa che poteva sembrare disperata. Alcuni degli scambi di opinioni con Surman furono fondamentali per determinare quella scelta, ma soprattutto fu il lavoro in sala prove e sul palco. Una parte particolarmente complessa, in cui mi trovavo a suonare conto tutta l'orchestra (fra l'altro come unico strumento armonico in organico), era lo spauracchio che non mi faceva dormire la notte. Lì, in quel momento poco prima di salire sul palco in teatro, capii che quella era la cosa che volevo veramente fare nella vita, a fornte di tutte le avversità, non avevo paura. La musica era dalla mia parte se lo volevo. A quel punto uno strano entusiasmo mi ha preso e non vedevo l'ora di trovarmi in azione. Quella sensazione, dopo quasi 10 anni, tutt'ora permane a discapito delle difficoltà della vita e della situazione economica che non ha mai brillato... Forse avrei dovuto fare il chitarrista Pop... Ah ah ah

ENRICO MERLIN
38. «More than Water in the Ocean» (Enrico Merlin)
Lookin' for (...a Title) (LOL Production, 2006)
Merlin Alchemist Vaults, 2005-2006
Enrico Merlin (g, laptop, live electronics); Tommaso & Maddalena (voices); Carlo Casillo (sea waves recording)

Tommaso e Maddalena giocano nell'acqua, in una vecchia registrazione rubata in un momento di serenità. La parte di chitarra è poco più di un complemento d'arredo. In retrospettiva, questa fotografia sonora fornisce alle vicende umane che si sono succedute un'angolazione ancor più assurda e destabilizzante. Malgrado tutto e tutti, l'amore che proviamo per i nostri figli ha dimensioni non paragonabili nemmeno a quelle dell'acqua di tutti gli oceani.

SCHWINGUNGEN 77 ENTERTAINMENT
39. «Vortice» (Alessandro Seravalle, arr. Massaria, Merlin, Seravalle)
ACT I: Notes in Freedom (Setola di maiale, 2014)
Gorizia, 14 agosto 2010
Andrea Massaria (g) a sinistra; Enrico Merlin (g, live electronics) a destra; Alessandro Seravalle (g, live electronics, samples, leader) in centro

Sulla base (costituita da voci, suoni concreti ed elettronici) realizzata da Alessandro Seravalle si susseguono tre assoli di chitarra, rispettivamente di Alessandro (il loop di fondo è una mia frase mandata al contrario), Enrico e Andrea (nuovamente con la mia frase in loop). La coda consiste invece in un episodio di improvvisazione collettiva.

TIGER DIXIE BAND with MARKUS STOCKHAUSEN
40. «Bix on the Box» (Fiorenzo Zeni)
Bix (Velut Luna, 2003)
Abano Terme (PD), 19 e 20 maggio 2003
Markus Stockhausen (tp); Paolo Trettel (tp); Gigi Grata (tb); Stefano Menato (cl); Fiorenzo Zeni (C-Melody sax); Giorgio Beberi (bass-sax); Stefano Caniato (p); Enrico Merlin (g, live electronics); Roman Hinteregger (d)

Fiorenzo Zeni ha composto questo brano ispirandosi al mondo di Bix Beiderbecke. La parte centrale contiene un mio duetto con Markus, che mi ha sempre fatto pensare a un paradosso temporale in cui Bix incontra Jimi e la Mahavishnu Orchestra.

ROBERTO GORGAZZINI, ENRICO MERLIN & FILIP MILENKOVIC
41. «Japan Country Hop/ Jean Pierre» (Enrico Merlin & Roberto Gorgazzini/ Miles Davis)
Unissued Jam Session • Live recording
Bar Cristallo, Rovereto (TN), 1 marzo 2007
Roberto Gorgazzini (Hammond org); Enrico Merlin (g, live electronics); Filip Milenkovic (d)

Con Roberto Gorgazzini abbiamo condiviso molte avventure musicali in passato, compresa la straordinaria stagione della Chorus Jazz Orchestra. Una sera, dopo molti anni, ci si è ritrovati per un concerto in trio con Filip Milenkovic (che nel 2014 avrebbe inciso con me il CD Canti Alpini con l'Ensemble Sonata Islands) in un piccolo locale. Questo è uno dei brani suonati in quell'occasione. Poco più che una Jam, ma estremamente divertente, almeno per me.

WPN114
42. «Under the Bridge» (Enrico Merlin & Sergio Decarli)
Absolutely Not Systematic (Unissued album, 2000)
Merlin Alchemist Vaults, estate-autunno 2000
Enrico Merlin (mandolin, bjo, g); Sergio Decarli (sound sculptures)

Dopo che Sergio mi passò la base di percussioni iniziai a immaginarmi uno stralunato quartetto di musicisti di strada. Le parti chitarra acustica, banjo e mandolino sono venute da sole. No editing o take multiple. Buona la prima.

DANIELE D'AGARO, ENRICO MERLIN, MAURO OTTOLINI
43. «I've Got a Feeling I'm Falling» (Thomas «Fats» Waller & Harry Link)
Unissued album
Verona, 10 luglio 2007
Daniele D'Agaro (cl); Mauro Ottolini (sousaphone); Enrico Merlin (bjo)

Questa volta sotto la lente deformante del trio, una composizione di Fats Waller. Che dire... fate voi.

SCHWINGUNGEN 77 ENTERTAINMENT
44. «Finale di partitura Finale di partita stra... schönberghiana» (Enrico Merlin, arr. Massaria, Merlin, Seravalle)
Schwingungen 77 Entertainment (Setola di maiale, 2014)
Gorizia, 14 agosto 2012
Andrea Massaria (g) a sinistra; Enrico Merlin (g, live electronics) a destra; Alessandro Seravalle (g, live electronics, samples, leader) in centro

Un progetto tra i più stimolanti a quelli a cui ho partecipato negli ultimi anni. Un disco dedicato alla grande stagione del Futurismo italiano, forse l'unica vera corrente artistica nazionale del '900 davvero innovativa e assolutamente dirompete sulla scena internazionale. L'interplay che si sprigiona, anche dal vivo, con Alessandro e Andrea è indescrivibile a parole. Grazie a Stefano Giust, di Setola di Maiale, questo disco ha visto la pubblicazione dopo quasi due anni dalla registrazione... ormai si disperava. Il brano è una mia composizione basata sul principio dell'imprevedibilità armonica e quindi in un certo senso mette in discussione l'esistenza del libero arbitrio. Il brano esiste anche arrangiato per i 69 Strings -12 Guitars (la mia orchestra di dodici chitarre), per l'UN-Covered Music Project, per chitarra sola e Looper (vedi la versione registrata nel mio CD Unframed... Straight Ahead! Con il titolo «Non puoi mai essere certo»), ma può essere eseguito virtualmente con qualunque organico. A Nuoro Jazz per esempio ne abbiamo fatto una versione per quattro flauti.

FUNKY FOOTBALL with MEDERIC COLLIGNON
45. «Pharaoh's Dance» (Joe Zawinul)
Funky Football Plays Bitches Brew, with Médéric Collignon (ROIO 2 CD Bootleg, from RAI Broadcast )
Clusone (BG), 31 luglio 2010
Médéric Collignon (tp, live electronics); Tino Tracanna (ss, ts); Alfonso Santimone (Fender Rhodes, laptop, live electronics); Enrico Merlin (g, laptop, live electronics); Veniero Rizzardi (laptop); Danilo Gallo (b); Fedrico Scettri (d)

Un'altra formazione straordinaria è stata per me il Funky Football. Il sestetto nacque dopo l'uscita del libro «Bitches Brew. Genesi del Capolavoro di Miles Davis» e lo scopo era quello di creare un futuro alternativo alla musica pensata per il celebre album di Miles Davis. Con Veniero Rizzardi mettemmo insieme questa super band che (niente di nuovo in questo) riuscì a suonare una manciata di concerti, ma due in particolare restano nel nostro cuore: quella al Vossa Jazz (con Steven Bernstein come ospite) e quella a Clusone Jazz (con Médéric Collignon). Il concerto di Clusone fu trasmesso integralmente in prima serata da Radio Tre Battiti, con Pino Saulo e Stefano Bollani a farci da maestri di cerimonia. Qualche buontempone ha realizzato anche un bootleg di quella serata, un doppio CD che potete scaricare gratuitamente al seguente indirizzo:
http://bigozine2.com/roio/?p=1221

ENRICO MERLIN
46. «L'albero delle meraviglie» (Enrico Merlin)
Unissued outtake from the Soundtrack for the movie I colori del gusto (The Colours of Taste) di Massimo Barbot (Produzioni Clandestine, 2010)
Merlin Alchemist Vaults,, Trento, primavera 2010
Enrico Merlin (g, live electronics, laptop)

Una delle tracce pensate originariamente per la colonna sonora de «I colori del gusto» di Massimo Barbot, ma infine non utilizzate.

TIGER DIXIE BAND
47. «The Revenge of the Elephant» (Nick LaRocca, arr. Merlin & Trettel)
Just Here, Right There (Velut Luna, 2001)
Chiuppano (VI), 22 e 23 ottobre 2000
Paolo Trettel (tp); Gigi Grata (tuba); Stefano Menato (cl); Fiorenzo Zeni (ts); Carlo Alberto Canevali (d); Enrico Merlin (cond)

Mentre si scherzava in studio, durante la registrazione del nostro primo CD con la Tiger Dixie Band, è nato questo quadretto divertente, che poi abbiamo deciso di includere nell'album.
LaRocca goes Prog and Free... Io dirigevo e ballavo come un orso mentre l'elefante si prendeva la sua rivincita sulla tigre spocchiosa.

ENRICO MERLIN
48. «Little Wing» (Jimi Hendrix – arr. by Enrico Merlin)
Lookin' for (...a Title) (LOL Production, 2006)
Merlin Alchemist Vaults, 2005-2006
Enrico Merlin (g, live electronics)

Non è una cover, quanto piuttosto un pensiero, un sincero omaggio a quel musicista che per me rappresenta la vera svolta nella storia della musica e della registrazione nel XX secolo. La mia Telecaster, costruita 30 anni fa da Roberto Vanzo, risplende anche in questa registrazione domestica.

TARKUS ENSEMBLE
49. «St. Louis Blues» (W.C. Handy)
Progetto Musica, piano triennale per la formazione e l'aggiornamento per insegnanti musicisti studenti (S.I.E.M.-Trento, 1988)
Lavis (TN), 1988
Antonello Cunego (tp); Walter Peroni (tb); Giorgio Beberi (ts); Enrico Merlin (g); Stefano Colpi (b); Carlo Alberto Canevali (d)

Malgrado fossi stato in studio anche con altre formazioni precedentemente, questa è stata la mia prima registrazione pubblicata ufficialmente; il prodotto consisteva in una cassetta abbinata a un volumetto inteso come propedeutico all'inserimento della musica dal vivo nelle scuole. Riascoltarlo oggi mi fa venire i brividi per la pessima qualità della performance (!) – su questo mi sono confrontato anche con Stefano Colpi, il quale è ovviamente concorde – ma è stata comunque una tappa importante nella mia vita e sarebbe stato un errore censurarlo. Peraltro si noti il nome orribile del gruppo (non ricordo di chi fu l'idea), che fa pensare più a una Prog-Rock band, che non a un gruppo di Jazz tradizionale. A distanza, tutto sommato, il brivido si trasforma in sorriso...

TIGER DIXIE BAND
50. «I Wan'na Be Like You» (Richard M. Sherman & Robert B. Sherman, arr. by Stefano Caniato)
A Walk to DiXneyland (Marrero Records, 2003)
Mantova, 3 e 4 novembre 2003
Paolo Trettel (tp); Gigi Grata (tb); Stefano Menato (cl); Fiorenzo Zeni (ts); Giorgio Beberi (bass-sax); Stefano Caniato (p); Enrico Merlin (bjo); Roman Hinteregger (d)

Questo «back-and-forth» temporale, attraverso alcune delle tappe fondamentali della mia carriera, si conclude con un brano tratto dal disco della Tiger Dixie Band dedicato alle composizioni per i film di Walt Disney.
«I Wan'na Be Like You», dal «Libro della Giungla», mi sembrava perfetto, per svariate ragioni. Mowgli rules...

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