Painting Jazz Duo, Emanuele Passerini, Galag Massimiliano Bruno Belloni ‎– The Well-Tempered Duo: Bach Project

Label:
Dodicilune ‎– ED329
Format:
2 × CD, Album, Stereo
Country:
Released:
Genre:
Style:

Tracklist

1 Prelude I: Atonale
2 B-A-C-H (C Major)
3 Coltrane (C Minor)
4 Song from the North (C# major)
5 Moonlight (C# minor)
6 Waltz of the bugs (D Major)
7 Triads (D minor)
8 Rapsodia (Eb major)
9 Enchanted (Eb minor)
10 Lullaby (E Major)
11 Walking in the Darkness (E minor)
12 Anita (F Major)
13 Afro-blue Sarabanda (F minor)
14 Prelude II: La notte
15 I giocattoli (F# major)
16 What happens to your home when you leave your cat alone (F# minor)
17 Here we sing (G Major)
18 Nostalgia in Sultan Square (G minor)
19 Thank you Ayler (Ab major)
20 Follia (Ab minor)
21 Sonata (A major)
22 Just at the end (A minor)
23 Blues is B flat (Bb major)
24 Requiem for Claudio Abbado (Bb minor)
25 D-S-C-H (B minor)
26 Song of Praise (B major)

Notes

PAINTING JAZZ DUO
Emanuele Passerini - soprano and tenor saxophones
Galag Massimiliano Bruno Belloni - piano

La struttura armonica del Clavicembalo Ben Temperato (Das Wohltemperierte Klavier) di Johann Sebastian Bach ha ispirato questo lavoro ed è stata utilizzata come impalcatura generale nella quale i due musicisti costruiscono improvvisazioni aperte in tutte le 12 tonalità maggiori e minori. In aggiunta anche un "preludio atonale" all'inizio di ciascun cd per introdurre le due sezioni del lavoro. Alcune di queste improvvisazioni sono nate in modo spontaneo con una struttura di Preludio e Fuga, mentre altre hanno forme e direzioni più aperte e imprevedibili. Tutti i brani sono stati inventati e realizzati con la massima libertà e con un approccio molto aperto, mantenendo come elementi fondamentali il dialogo continuo tra le "voci" e la libertà di movimento dei colori nello spazio, sottolineano i due musicisti e compositori.

Scrive nell'introduzione il sassofonista Roberto Ottaviano, <è la dimostrazione piena di una frase di Steve Lacy che dovrebbe essere un monito ed una guida per tutti i musicisti, i piccoli come i grandi che contribuiscono alla storia del Jazz e della musica improvvisata: "Non bisogna mai abbandonare la propria strada, anche se siamo circondati da tanta musica. Dobbiamo restare fedeli a ciò che abbiamo nel sangue. Il nostro tempo verrà". Bene, a me sembra che la coerenza, la tenacia e l'abbandono spirituale con cui Emanuele Passerini e Galag Massimiliano Bruno Belloni stanno affrontando la magia della costruzione compositiva intrecciata alla pura invenzione, con suono proprio e pertinenza di idee, meriti un attenzione particolare, in un oceano di musica prodotta oggi che è spesso più che trascurabile ed offensiva.>

Il duo nasce nella primavera del 2008, con un incontro casuale alla scuola di musica “Cemm” di Bussero, in provincia di Milano. Il nome del progetto, inizialmente “New Standard Jazz Duo” (Ultra Sound Records, 2009), prende successivamente il nome dal secondo disco “Paintings” (Splasc(H) Records, 2010), per sottolineare l’aspetto coloristico e descrittivo della musica improvvisata che propone. Il duo ha suonato in numerosi locali lombardi e piemontesi (tra gli altri anche il Blue Note) e in alcuni festival. Nel 2011 Painting jazz duo si è esibito in Svizzera nella chiesa anglicana di Losanna, concerto poi confluito nel terzo lavoro discografico (“Live in Lausanne”, Ultra Sound Records, 2011). Nel 2013 arriva “Talk and fly” (Dodicilune/Ird) con 15 brani pensati e improvvisati durante la seduta di registrazione, senza schemi pre-costituiti o progetti pre-definiti.

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