The Chuckies ‎– The Chuckies

Label:
Tornado Ride Records ‎– TRR 057
Format:
Vinyl, LP, Album, White
Country:
Released:
Genre:
Style:

Notes

The acoustic album by Chuck Norris Experiment.

Pressing of 300 copies including 50 on white vinyl (this version).

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argh77

argh77

August 21, 2011
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The Chuckies – s/t (Tornado Ride Records/Nicotine,2009)

I truci rocker svedesi con uno dei più bei nomi in circolazione – The Chuck Norris Experiment, ne parlai anche su queste pagine – hanno lasciato le chitarre elettriche in cantina e si sono presi una vacanza per ripulirsi le orecchie e l’anima, a scapito dei polmoni.

Mi spiego. Dare vita a un progetto come The Chuckies comporta la frequentazione assidua di quei localini fumosi tanto cari al vecchio zio Tom (Waits). Ascoltate “Hey Now” e poi giudicate da voi se dico cazzate.

E non bisogna essere dei geni o redattori di Buscadero per capirlo. Lo stesso incipit la dice lunga sull’approccio di questo disco fatto di struggenti quadretti acustici e scure litanie country blues che provocano brividi lungo le braccia. Disco, è bene ricordarlo, pubblicato da due benemerite label italiane: la Nicotine su cd – con copertina bianca e tre bonus track – che lo ha avuto in licenza dalla Tornado Ride occupatasi della versione 12” – con copertina nera – di cui esiste anche un numero limitato in fantastico vinile bianco latte.

L’originario assalto detroitiano “The Roof Is About To Cave In”, presente nel secondo album della band madre, viene qui riproposto alla maniera dei Love and Rockets di quel gioiello malinconico che fu Earth, Sun, Moon. La spina viene staccata ovunque. Cito pescando a caso “She Moves In Murderous Ways” e “Roll” dove esce alla grande il songwriting, altrimenti soffocato dai troppi watt e da una furia cieca, invero non sempre a fuoco.

Insomma un piccolo-grande disco della serie “anche i duri hanno un cuore”: che in questo caso, bisogna prenderne atto, è di gran lunga migliore dei bicipiti gonfi e tatuati di clichè. Bella prova. Per nostalgici un po’ stonati che vorrebbero fosse sempre inverno. Con un cicchetto di whisky in mano. Di fronte al caminetto. A notte fonda. Nel silenzio più assoluto.